Museo Comunale d'Arte Moderna
20 settembre 2026 - 10 gennaio 2027
A cura di Mara Folini Ceccarelli e Monica Bohm-Duchen
Il Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona, nell’ambito dei progetti di valorizzazione delle proprie collezioni e dell’opera degli artisti legati ad Ascona, è lieto di ospitare la prima mostra antologica in Svizzera dedicata a Dorothy Bohm (1924–2023), fotografa britannica di origine tedesca di fama internazionale.
Attraverso una selezione di circa 90 opere, la rassegna ripercorre le fasi principali della sua lunga carriera, con un focus sulla sua produzione in bianco e nero realizzata durante i suoi soggiorni ad Ascona dal 1947 fino alla fine degli anni 1950. Gran parte di queste opere non è mai stata esposta al pubblico prima d’ora.
Ascona si rivela un punto di svolta fondamentale nel suo passaggio dalla ritrattistica in studio alla fotografia en plein air, scaturita principalmente dal contatto con le bellezze naturali del Lago Maggiore, ma anche dal suo coinvolgimento con il panorama culturale e umano di Ascona, con l’eredità di Monte Verità, la presenza di artisti e intellettuali antifascisti e una popolazione agricola in via di estinzione.
La dichiarazione di Bohm del 1955, «I Saw Daylight» (Ho visto la luce del giorno), non testimonia solo una scoperta visiva, ma anche l’origine di una fiducia interiore per esprimere la sua visione profondamente umanista e distintiva, capace di dialogare con la grande fotografia europea del secondo dopoguerra.
Le sue immagini poetiche, empatiche e talvolta umoristiche colgono sempre momenti di vita autentici della vita quotidiana. Lontana dal fotogiornalismo più crudo, la sua fotografia si nutre di tempi morti, gesti minimi, di relazioni silenziose tra corpi e spazio – un’etica dello sguardo fondata su una profonda consapevolezza della fragilità dell’esistenza umana e sulla capacità unica della fotografia di catturare in un istante momenti fugaci, rendendo così la «transitorietà della vita meno dolorosa».
Ad Ascona nasce così uno sguardo destinato ad attraversare tutta la sua opera fino agli anni 1980. Bohm fotografa artisti e persone comuni, contadini, bambini e passanti, ma anche paesaggi e oggetti di uso quotidiano. Non stabilisce gerarchie: una figura umana, un albero, un triciclo o una damigiana possiedono tutti la stessa intensa presenza. Nei suoi paesaggi, la luce non si limita a descrivere un luogo, ma ne rivela la dimensione emotiva; nelle persone coglie sentimenti, attese e fragilità, nelle cose riconosce una silenziosa memoria.
Il passaggio dal bianco e nero al colore (attraverso la tecnica della Polaroid) negli anni 1980 non interrompe questo percorso, ma lo apre a nuove possibilità formali. La realtà diventa più allusiva, ironica e ambigua; forme e colori acquisiscono un’autonomia che conduce verso una poesia visiva sempre più suggestiva ma strutturata formalmente. Spesso incentrate su dettagli di muri urbani, riflessi e manifesti, le sue opere dialogano con l’arte astratta e le neoavanguardie.
In un’epoca segnata dall’accelerazione visiva e dalla sovrapproduzione di immagini, il lavoro di Dorothy Bohm acquista una risonanza particolare. La sua lentezza, la sua capacità di sostare nello sguardo, offrono un modello alternativo di pratica fotografica, fondato sull’ascolto e sulla responsabilità. È in questa qualità etica, oltre che estetica, che risiede il suo contributo più duraturo alla storia della fotografia.

Ritratto femminile | Studio Alexander, Manchester, Regno Unito | anni quaranta | Stampa d’epoca alla gelatina ai sali d’argento colorata a mano | 25 x 20 cm | © Estate of Dorothy Bohm

Ascona, Svizzera | 1948 | Stampa d’epoca alla gelatina ai sali d’argento | 20 x 16 cm | © Estate of Dorothy Bohm

Lago Maggiore, Ascona, Svizzera | 1950 | Stampa d’epoca alla gelatina ai sali d’argento | 25 x 25 cm | © Estate of Dorothy Bohm

Peter Lucas, Ascona, Svizzera | inizio degli anni cinquanta | Stampa d’epoca alla gelatina ai sali d’argento | 24 x 19 cm | © Estate of Dorothy Bohm

Chapel Market | Islington, Londra, Regno Unito | 1969 | Stampa d’epoca alla gelatina ai sali d’argento | 37 x 26 cm | © Estate of Dorothy Bohm

Senza titolo | Hampstead, Londra, Regno Unito | 1982 | Polaroid | 26 x 21 cm | © Estate of Dorothy Bohm

Venezia, Italia | 1987 | Stampa cromogenica | 26 x 38,2 cm | © Estate of Dorothy Bohm

Shelton Street | Covent Garden, Londra, Regno Unito | anni novanta | Stampa cromogenica | 38,5 x 49 cm | © Estate of Dorothy Bohm
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Manifesto strappato | Londra, Regno Unito | 1997 | Stampa cromogenica | 57,8 x 40 cm | © Estate of Dorothy Bohm
Domenica 11 ottobre 2026, ore 11.00, Museo Comunale d’Arte Moderna, Ascona
La violinista Chiara Stauffer – formatasi alla Hochschule für Musik di Basilea e alla Juilliard School di New York – accompagnerà i visitatori nella mostra Dorothy Bohm, fotografie. Il rivelarsi della luce in un viaggio che, attraverso la musica, farà scoprire le opere della fotografa britannica in modo inedito.
L’esperienza immersiva musicale sarà intercalata da alcune spiegazioni puntuali sull’opera di Bohm da parte della storica dell’arte Ursina Fasani.
Iscrizione obbligatoria:
museo@ascona.ch, +41 91 759 81 40.
Evento gratuito.