Collezione

Max Liebermann

nato a Berlino il 20/7/1847
deceduto l’8/2/1935 a Berlino

Proviene da una famiglia ebrea dell’alta borghesia berlinese; dal 1862 al 1864 lezioni private di disegno da Carl Steffek; ottiene la maturità nel 1866 e inizia lo studio umanistico all’Università di Berlino.
In primavera del 1868 cambia per la Scuola Granducale d’Arte di Weimar, dove è istruito tra l’altro da Paul Thuman. Nel 1871 intraprende un viaggio per Düsseldorf, Amsterdam e Scheveningen, poi nel 1872 a Parigi, dove incontra le opere di Jean-François Millet, Gustave Courbet e Théodule Ribot. Nel 1874 soggiorna a Barbizon (primo avvicinamento alla «Pittura en plein air») più tardi nei Paesi Bassi (Haarlem), dove studia e copia opere di Franz Hals.
Nel 1878 incontra Franz von Lenbach a Venezia, su suo consiglio si trasferisce a Monaco. Nel 1884 rientra a Berlino, dove nel settembre dello stesso anno sposa Martha Marckwald; nel 1885 nasce la figlia Käthe. Nei tardi anni 80 avviene una progressiva transizione – influenzato dagli impressionisti francesi – da uno stile naturalistico in prevalenza orientato a temi sociali ad uno stile impressionista di impronta personale.
A Berlino fonda assieme a Walter Leistikow nel 1892 il «Gruppo degli Undici», nel 1898 è membro fondatore della «Berliner Secession», della quale é presidente fino al 1911. Lovis Corinth, Max Slevogt e lui stesso diventano i principali rappresentanti dell’impressionismo tedesco. Nel 1897 viene nominato professore della Reale Accademia delle Belle Arti di Berlino. Viaggi annuali nei Paesi Bassi, tra l’altro a Zandvoort ed a Scheveningen (1899), Amsterdam (1901), inoltre ad Amburgo (1902), dove su commissione di Alfred Lichtwark dipinge vedute dei dintorni di Amburgo.
Nel 1919/11 costruisce una villa sul Wannsee (uno dei laghi di Berlino), nella quale passerà d’ora in poi i mesi estivi; il giardino gli ispira più di 200 oli ed altrettanti disegni. Nel 1911 fuoriesce dalla «Secession», invece si aggrega alla «Neue Secession» («Nuova Secessione»), fondata l’anno 1933 prima; durante la Grande Guerra vive ritirato, ma con grande produzione pittorica nella sua villa sul Wannsee. Dal 1920 al 1932 ricopre la carica di Presidente dell’Accademia Prussiana delle Belle Arti. Nel 1933 – il giorno del rogo dei libri (8 maggio) – recede da Presidente Onorario dell’Accademia delle Belle Arti, perché la Sezione per L’Arte Figurativa aveva deciso di non esporre più quadri di artisti ebrei. Si ritira a vita privata fino alla sua morte due anni più tardi.
© Kulturstiftung Kurt und Barbara Alten


Sulla spiaggia di Noordwijk | 1908 | olio su cartoncino | 36.5 × 53.5 cm | FKBA 18