Museo Castello San Materno

2 marzo – 12 maggio 2019

Carl Weidemeyer 1882-1976
Tra modernismo e Bauhaus

In omaggio ai 100 anni dalla nascita del Bauhaus, il Museo Castello San Materno dedica una mostra a uno dei suoi rappresentanti, l’architetto tedesco Carl Weidemeyer, che ha lasciato al Borgo di Ascona il Teatro San Materno, unico esempio rimasto di teatro Bauhaus in Svizzera.

Dal 1995 il Comune di Ascona detiene un nutrito fondo di documenti e di opere di Weidemeyer, che supera le 3’300 unità e che testimonia la natura versatile dell’artista di Brema, impegnato per tutta la vita nei vari campi dell’arte come architetto, pittore, disegnatore, incisore, illustratore, designer, grafico e scultore.

Carl Weidemeyer, nel difficile passaggio tra Otto e Novecento, sa incarnare in modo originale lo spirito modernista e innovativo della sua epoca, nel rimarcare la continuità sottesa tra la forma organica dell’Art Nouveau e quella geometrica astratta razionalista della modernità, e nel proporre così una sintesi tra i termini di tipo protorazionale, una forma architettonica non totalmente razionale ma già liberata dalla sovrabbondanza decorativa tipica dell’Art Nouveau. Se, infatti, Weidemeyer in Ticino ha saputo imporsi tra i promotori dell’architettura razionalista – che si va diffondendo negli anni Venti e Trenta in Europa, e che tra i suoi elementi più tipici annovera la scelta del “tetto piatto” – tuttavia, a ben vedere, le strutture da lui progettate sono ancora tutte e volutamente debitrici degli stilemi modernisti dell’Art Nouveau, di quella linea fitomorfa e curvilinea, così altrettanto tipica delle sue numerose costruzioni di Ascona, che armoniosamente si insinua e si integra nella natura.

Carl Weidemeyer, membro dal 1905 della straordinaria colonia artistica di Worpswede – con Paula Modersohn- Becker, Otto Modersohn, Heinrich Vogeler, il poeta Rainer Maria Rilke e molti altri – si è formato infatti sui principi di ritorno alla natura della Lebensreform, portati avanti dalla comunità fi n dalla sua nascita nel 1889, in antitesi con quelli di progresso delle società industrializzate e alienanti. Il giovane architetto opera poi tra Brema e Willingen fino al 1927 quando si trasferisce ad Ascona, dove giunge su invito di Paul Bachrach, per realizzare il Teatro San Materno, un nuovo spazio teatrale “da camera”, per sua fi glia, la danzatrice “sacra” in arte Charlotte Bara, allieva del celebre Alexander Sacharoff, a sua volta in contatto con Worpswede, dove con la sua famiglia ha soggiornato a fasi alterne tra il 1914 e il 1918.

Ad Ascona, fin dai primi anni della sua permanenza, Weidemeyer realizza alcune ville, quali Casa Haas (1928), Casa Fontanelle (1928), Casa Fritsch/Tutsch (1928), Casa Rocca Vispa (1930), Casa Andrea Cristoforo (1931) e la preziosa Villa Chiara (1935) per la famiglia Oppenheimer, tuttora conservata integralmente. Proprio quest’ultima dimora consente di cogliere l’eleganza formale che caratterizza questi fabbricati e l’attenzione unica che è riservata all’ambiente naturale in cui vengono edificati. Quell’attenzione che, da un altro punto di vista, ci indica anche la committenza di queste straordinarie ville nella natura, perché esse sono state quasi tutte costruite per amici e conoscenti della comunità di Worpswede, per i quali vivere in armonia con la natura era essenziale.

Weidemeyer ad Ascona non si limita all’architettura, ma si dedica con impegno anche alla pittura, innovando la sua tecnica verso un sintetismo mai totalmente astratto, come si evince dai molteplici suoi ritratti, paesaggi e nature morte. Tra le varie occupazioni artistiche si è esibito come mimo e teatrante, ma già al tempo di Worpswede, Brema e Willingen, egli aveva dato prova della sua versatilità realizzando magnifici giocattoli in legno e altre esperienze interdisciplinari, che vengono riprese ad Ascona quando collabora con Charlotte Bara e l’artista svizzero, pittore, scrittore e marionettista Jakob Flach.

Carl Weidemeyer ha così contribuito ad arricchire la storia della comunità di artisti di Ascona, accrescendone in modo sostanziale la cultura e il patrimonio architettonico, nonché la salvaguardia di quello naturale, confermando la vocazione internazionale di questo magico angolo del Lago Maggiore, dove l’artista rimase fino alla sua morte, sopraggiunta nel 1976.

Inaugurazione

Mercoledì 13 marzo, ore 18.30, al Teatro San Materno in occasione della presentazione del libro Carl Weidemeyer 1882-1976 della Dr.ssa Veronica Provenzale, ultima uscita della Collana "Artisti del Museo". Possibilità di visitare la mostra a partire dalle ore 17.30.

Manifesto

Sede

Museo Castello San Materno, Ascona

Orari d'apertura

2 marzo – 12 maggio 2019
Giovedì - sabato
10.00 - 12.00
14.00 - 17.00
Domenica e festivi

14.00 - 16.00
Lunedì - mercoledì

chiuso
Festivi
Aperto dalle 14.00 alle 16.00 durante i seguenti giorni festivi:
San Giuseppe (19.03), Pasqua (21.04), Lunedì di Pasqua (22.04)
Chiuso Festa del lavoro (01.05)

Ingresso

Intero
CHF 7
Ridotto (AVS, studenti, gruppi min. 15 persone)
CHF 5
Ragazzi fino a 18 anni
ingresso gratuito
Visite guidate per gruppi fino a max 25 persone (solo su prenotazione)
CHF 150 + biglietto singolo ridotto per partecipante

È possibile pagare in Euro

Opere in mostra

Carl Weidemeyer | Composizione | 1960-62 | olio su tela | 41.5 x 60.5 cm | Museo Comunale d’Arte Moderna, Ascona | FCW 0-0-12

Carl Weidemeyer | Composizione | 1963-65 ca. | matita colorata e pastello su carta | 25.5 x 39 cm | Fondazione Carl Weidemeyer, Ascona | FoCW 4291

Carl Weidemeyer | Capriolo | s.d. | olio su tela | 74.5 x 59.5 cm | Museo Comunale d’Arte Moderna, Ascona | FCW 0-0-3

Carl Weidemeyer | s.t. | s.d. | puntasecca su carta | 24 x 29.7 cm | Museo Comunale d’Arte Moderna, Ascona | FCW 3355

Carl Weidemeyer | Casa Rocca Vispa (Ascona) | 1930 | fotografia b/n | 16.5 x 22.8 cm | Museo Comunale d’Arte Moderna, Ascona | FCW 16-8-2608

Eventi

Presentazione libro
Teatro San Materno, Ascona

Mercoledì 13 marzo 2019, ore 18.30, Teatro San Materno, Ascona

Inaugurazione ufficiale della mostra in occasione della presentazione del libro Carl Weidemeyer 1882-1976 della Dr.ssa Veronica Provenzale, ultima uscita della Collana "Artisti del Museo". Possibilità di visitare la mostra a partire dalle ore 17.30.

Conferenza 100 anni di Bauhaus e Carl Weidemeyer
Teatro San Materno, Ascona

Giovedì 25 aprile 2019, ore 18.30, Teatro San Materno, Ascona

Conferenza dello storico dell’arte Uwe Ramlow sul tema «100 anni di Bauhaus e Carl Weidemeyer. Un architetto tra modernità, Lebensreform e la visione dell’“uomo nuovo”». La conferenza si tiene in lingua tedesca.
Vortrag des Kunsthistorikers Uwe Ramlow zum Thema 100 Jahre Bauhaus und Carl Weidemeyer. Ein Architekt zwischen Moderne, Lebensreform und der Vision vom „neuen Menschen“. Der Vortrag wird in deutscher Sprache gehalten.

Mit dem Teatro San Materno in Ascona schuf der Universalkünstler Carl Weidemeyer 1928 eine Ikone der modernen Architektur. Damit demonstrierte er selbstbewusst den Anschluss an die ästhetischen Errungenschaften der europäischen Moderne, die mit dem Bauhaus eine ihrer weltweit einflussreichsten Institutionen des 20. Jahrhunderts besass. Gleichsam entwickelte Weidemeyer seine Architektur aus den Idealen des modernen Ausdruckstanzes, der mit Charlotte Bara eine bedeutende Protagonistin vor Ort besass. Das Teatro San Materno avancierte mit seiner klaren und schnörkellosen Ästhetik zu einem prominenten „Tempel“ des Ausdruckstanzes. Die Vereinigung von Kunst und Leben gehörte nicht nur zum essentiellen Credo der neuen Tanzgeneration, sondern bildete auch den Kern der frühen Ideale des legendären Bauhauses. Der Vortrag fragt nach den Schnittstellen der Moderne zwischen Lebensreform, künstlerischen Konzepten und der Vision vom „neuen Menschen“.

Uwe Ramlow
1955 in Bremen geboren. Lebt seit 1999 in Weimar. Studium der Kulturwissenschaften, Kunstwissenschaften und Geschichte. Autor verschiedener Publikationen zur Kultur- und Architekturgeschichte (Insel-Suhrkamp-Verlag, Verlag Taschen, Emons-Verlag), Vorträge zur Geschichte der modernen Architektur u.a. für die Universität Ilmenau, Ernst-May-Gesellschaft Frankfurt am Main, Volkshochschule Zürich, Bauhaus-Weiterbildungsakademie Weimar, Führungen durch das Bauhausmuseum Weimar. Mehrere Jahre freier Mitarbeiter der Tessiner Zeitung, freier Mitarbeiter der Klassik Stiftung Weimar.