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Gita culturale alla Fondation Beyeler a Riehen (Basilea)

Sabato 23 febbraio 2019,

Dalle ore 15 alle 16 visita guidata alla mostra Der frühe Picasso. Blaue und rosa Periode (Il primo Picasso. Il periodo blu e rosa), a cura di Raphaël Bouvier. La mostra – finora la più importante nella storia della Fondation Beyeler – si prospetta tra i maggiori eventi culturali del 2019 in Europa. Tra le circa 80 opere (dipinti e sculture) esposte, figurano capolavori tra i più celebri al mondo, raramente concessi in prestito, provenienti dai più importanti musei di Europa, Stati Uniti, Canada, Russia, Cina e Giappone. La mostra è organizzata in collaborazione con il Musée National Picasso e il Musée d’Orsay di Parigi, sede di una prima tappa leggermente modificata.
Articolata in maniera cronologica, la mostra si concentra sul periodo, tra il 1901 e il 1906, che segna l’inizio della carriera artistica di Picasso, incentrata sulla figura umana. I lavori del cosiddetto “periodo blu e rosa”, creati tra la Spagna e la Francia, toccano temi esistenziali e universali, quali la vita, l’amore, la sessualità, il destino e la morte, che si incarnano nelle figure di giovani uomini e donne di una bellezza delicata, così come in bambini e anziani, segnati dalla vita, che evocano sentimenti di felicità e gioia, ma anche di solitudine e melanconia. È la prima volta che in Europa viene presentato un ventaglio di tale densità e qualità di opere di questo periodo così importante , opere che per Picasso sono state le pietre miliari per la sua massima celebrità.

Seguirà il programma dettagliato della giornata.
Per la prenotazione della visita guidata è obbligatoria l’iscrizione entro martedì 22 gennaio (il numero massimo dei partecipanti è limitato a 20 persone): museo@ascona.ch; tel. 091 759 81 40.
Costo massimo di CHF 100/persona comprensivo del viaggio, della visita guidata e del biglietto di entrata. All’iscrizione vi preghiamo di comunicarci se siete in possesso di un abbonamento per i mezzi pubblici, al fine di valutare il viaggio in pullman o in treno.

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Museo Castello
San Materno